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Bonus digitalizzazione 2018: un nuovo incentivo

bonus digitalizzazione pmi 2018

 

Il processo di digitalizzazione delle piccole e medie imprese è già iniziato da qualche anno, grazie allo sviluppo di tecnologie sempre più all’avanguardia e agli incentivi promossi dal Governo. Come sempre capita, però, c’è chi è in ritardo sul fronte digitalizzazione e aggiornamento tecnologico. Proprio per questo, il Governo stanzia periodicamente, di solito annualmente attraverso la legge di stabilità, delle somme da destinare ai progetti di rinnovamento tecnologico, rivolti alle imprese. Questa politica di incentivi rispecchia la continuità di intenti attuati con il Piano Industria 4.0, che ha riguardato inizialmente il mondo industriale e delle fabbriche.

Le piccole e medie imprese, soprattutto di servizi, sono, tuttavia, una voce importante all’interno del PIL italiano, e meritano, quindi, la dovuta attenzione. Infatti, Industria 4.0 si evolve in Impresa 4.0, a cui saranno destinati 100 milioni di euro nel corso del 2018. L’intervento è stato previsto nell’apposito decreto interministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 23 ottobre 2017.
Vediamo di seguito quali aspetti prevede la digitalizzazione delle imprese, la forma degli incentivi, quali sono i termini per presentare la domanda e quali sono i requisiti.

Quali aspetti comprende la digitalizzazione delle imprese?

Il Piano Industria 4.0, contenuto nella legge di Bilancio 2017, prevede interventi volti sostanzialmente ad automatizzare i processi produttivi, per aumentarne l’efficienza, e alla dotazione di software e strumenti per l’analisi dei dati.
Come il suo predecessore, il nuovo Piano Impresa 4.0, persegue la finalità principale di incentivare e agevolare il processo di digitalizzazione all’interno delle aziende italiane. Le direttive del recente decreto, prevedono un incentivo per le spese riguardanti:

  • l’acquisto di pc e hardware, per contribuire a migliorare l’efficienza dell’azienda nell’erogazione di servizi;
  • l’utilizzo di strumenti tecnologici per favorire il telelavoro e lo smart working;
  • i servizi di consulenza e specialistici per la creazione di siti web e e-commerce;
  • il collegamento alla rete internet per usufruire della connettività a banda larga e ultra larga;
  • la formazione specifica del personale in ambito ICT.

La raccomandazione del Ministero dello Sviluppo è che gli acquisti dovranno effettuarsi dopo aver inoltrato la domanda per ottenere il contributo.

bonus digitalizzazione 2018: vaucher del valore di 10 mila euro

Qual è la forma dell’incentivo per la digitalizzazione?

Il decreto stabilisce che l’incentivo, sotto forma di contributo alle aziende, sarà erogato in un unico Voucher. L’importo massimo è di 10 mila euro ed è possibile coprire non oltre il 50% della quota totale di spesa effettuata.

Come presentare la domanda e quali sono i termini da rispettare

Le micro, piccole e medie imprese che intendano richiedere il Voucher, dovranno attenersi all’iter specificato all’interno del sito web istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico. Innanzitutto, è fondamentale presentare la domanda tramite la procedura informatica, cha sarà disponibile sulla pagina dedicata del sito web a partire dal 15 gennaio 2018. La procedura in questione prevede la compilazione e la spedizione di un modulo di richiesta. Sarà consentito inviare tale modulo a partire dalle ore 10 del 30 gennaio 2018 fino alle ore 17 del 9 febbraio 2018.

È importante sapere che per inoltrare la domanda, le aziende dovranno essere in possesso di:

  • Carta nazionale dei servizi;
  • un indirizzo PEC di posta certificata funzionante e registrato presso il Registro delle Imprese.

Infine, entro 30 giorni dalla chiusura della procedura di presentazione della domanda, il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher, nel quale troveremo l’elenco delle imprese che hanno fatto richiesta e il corrispondente importo dell’agevolazione prenotata.

Quali requisiti devono possedere le imprese che richiedono il contributo?

Tutte le imprese che richiedono il bonus digitalizzazione 2018, concorreranno egualmente all’assegnazione e non sarà data priorità a chi invierà il modulo prima rispetto agli altri.

Per ricevere il Voucher, oltre al procedimento appena illustrato, le imprese richiedenti dovranno essere in possesso di determinati requisiti, ovvero:

  • essere di fatto micro, piccole e medie imprese;
  • se non rientrano nella precedente, dovranno svolgere un’attività riconducibile ai settori dell’agricoltura, pesca e acquacoltura;
  • iscritte nel Registro delle Imprese e, quindi, avere una sede legale;
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale, fallimento, liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo;
  • non essere beneficiarie di altri incentivi per le medesime spese;
  • non essere soggette ad un ordine di recupero dichiarato dalla Commissione Europea per aiuti illegali.

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

Perchè usufruire del bonus digitalizzazione 2018?

La vera domanda è: perché non farlo?

L’evoluzione tecnologica è un processo inarrestabile, che ha implicazioni anche nel mondo del lavoro, soprattutto nel modo di lavorare. Pensiamo allo smart working: sarebbe possibile implementarlo in un’azienda moderna che non possieda i mezzi digitali necessari? Possiamo chiederci lo stesso riguardo il telelavoro e il lavoro a distanza. L’interconnessione di tutte le risorse aziendali e la comunicazione tra queste è un’esigenza sempre più sentita, uno dei bisogni primari dell’azienda moderna.
La digitalizzazione fa in modo che persone fisicamente lontane, all’interno di un team di lavoro, ma anche all’esterno, verso i fornitori o i clienti, possano dialogare in tempo reale. Inoltre, rende immediato lo scambio di documenti oppure di file di progetto. Insomma, la tecnologia digitale unisce le persone e le cose nello spazio e rende possibile il risparmio di tempo.

la digitalizzazione delle imprese consente di risparmiare tempo

Il provvedimento del Governo a favore della digitalizzazione delle industrie prima e delle aziende adesso, dimostra proprio la volontà del nostro paese di non rimanere indietro. Insomma, digitalizzare i processi d’azienda e di fabbrica sta diventando sempre più una necessità, oltre ad essere una grande opportunità per migliorare l’efficienza e tener testa ai concorrenti.
Perchè non approfittarne allora?

 

 


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