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Ottimizzazioni SEO: cosa sono e come si migliora un sito web con “SEOZoom”

Al giorno d’oggi, chiunque abbia a che fare col pc e con internet, non può non imbattersi nella “SEO”, “Search Engine Optimization”, ossia “Ottimizzazione per i motori di ricerca”.

 

L’acronimo sta ad indicare tutte quelle attività che hanno lo scopo di migliorare la visibilità di un sito web quando si attua una ricerca su Google, Bing, Yahoo! e così via, al fine di posizionarsi più in alto nella “SERP”, “Search Engine Results Page”, la cosiddetta “Pagina dei risultati del motore di ricerca”, in parole povere la schermata con i primi 10-15 risultati che compare dopo aver digitato nella barra di Google quello che si desidera trovare.

 

Dunque, la SEO comprende sia le attività strategiche sia quelle operative, le quali permettono ai contenuti di un sito web di essere visibili tra i risultati dei motori di ricerca per specifiche parole chiave, e di essere trovati da tutti gli utenti interessati a quella particolare tipologia di contenuto.

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Quindi, si ha a che fare con un importante strumento di marketing, che consente di intercettare tutti gli utenti interessati ad un preciso argomento e di attirarli su un determinato sito nel momento in cui scrivono sulla barra di Google, nella speranza di trovare delle risposte affidabili ed efficaci ai loro dubbi.

 

Le tecniche di ottimizzazione si dividono in “On page”, effettuate direttamente sul sito internet, e “Off page”, applicate al di fuori.

 

Le macroaree “On page” più rilevanti sono:

 

 

  • KEYWORDS: non bisogna eccedere nel loro uso, anzi occorre concentrarsi più sulle parole chiave correlate e su quelle affini per significato; devono essere presenti nel tag title, nella meta description, nei vari titoli H1, H2, etc. e nella URL;
  • CONTENUTI: le parole d’ordine in questo campo sono lunghezza, originalità, utilità, costante aggiornamento, correttezza grammaticale ed ortografica, leggibilità e citazione delle fonti;  
  • LINK: ci sono quelli in uscita (puntano verso altri siti) e quelli interni (rimandano da una pagina all’altra nello stesso sito); entrambe le tipologie devono puntare sulla qualità, sull’argomento e sul numero;
  • URL: fondamentali per questo campo sono lunghezza, leggibilità, percorso e categoria;

 

 

Altri accorgimenti da non sottovalutare sono: velocità di caricamento delle pagine, ottimizzazione delle immagini, autorevolezza del dominio e adozione di un layout semplice e chiaro.

 

Le strategie “Off page”, invece, comprendono:

 

 

  • LINK IN ENTRATA: devono essere aggiunti spontaneamente da coloro che reputano utile il sito;
  • ANCHOR TEXT: il testo dei link deve contenere una keyword;
  • PAGE RANK: il punteggio che Google attribuisce ad ogni pagina web deve essere alto poiché il link proveniente da quel sito sarà più influente;
  • SOCIAL NETWORK E BLOG: diventare membri di Facebook, Twitter, Instagram, etc. e creare dei blog con contenuti unici permettono la costruzione di una reputazione online;

 

 

Per ottenere questi risultati esistono dei tools specifici, i quali mettono a disposizione una vasta gamma di strumenti per ottimizzare al meglio il proprio sito web.

 

Ne esistono diversi, ma l’Italia può vantarsi del diritto d’autore su “SEOZoom”, la prima piattaforma nazionale incentrata esclusivamente su google.it.

La suite possiede una struttura chiara e lineare e la user experience risulta fenomenale.

 

SEOZoom permette di creare dei progetti per ogni sito, analizzando le keyword dei competitor e verificando i crolli anomali di traffico e i miglioramenti di ranking, con l’obiettivo di capire le strategie avversarie, ottimizzare di conseguenza le proprie pagine, trovare nuove parole chiave e avviare scansioni nella sezione “SEO Audit” per scoprire tutti gli errori presenti.

 

Quando si crea un nuovo progetto, la piattaforma mette a disposizione diverse sezioni.

Le più importanti sono:

 

 

  • PANORAMICA: mostra l’andamento generale del progetto inserito;
  • KEYWORD: mostra le keywords monitorate, le migliori e le potenziali, quelle in salita e in discesa, quelle dei competitor, etc.;
  • SEO: mostra le pagine ottimizzate e quelle da ottimizzare, tramite l’aggiunta di keywords;
  • PAGINE: mostra le pagine monitorate, le migliori e le peggiori, quelle in crescita e in calo, quelle dei competitor, etc.;
  • COMPETITOR: mostra l’andamento generale dei competitor inseriti;
  • BACKLINKS: mostra i link in entrata ed in uscita, quelli dei competitor, etc.;
  • PAY PER CLICK: mostra gli inserzionisti AdWords presenti nelle proprie keywords;
  • SEO AUDIT: permette di avviare una scansione ed individuare eventuali errori, avvisi e notice presenti nel progetto;
  • PERFORMANCE: mostra le prestazioni del sito in termini di tempo, sia da desktop sia da mobile;
  • ANALYTICS: mostra tutte le informazioni che riguardano il traffico nel sito;

 

 

SEOZoom consente, infine, di realizzare un report PDF per avere una panoramica generale e specifica del progetto creato ad hoc per un determinato sito web.

Tramite il “drag and drop” si possono inserire tutti i widget disponibili, in base alle proprie esigenze.

 

Ovviamente questa suite è una fra le molteplici esistenti, ma sicuramente è funzionale, chiara e semplice da usare.

 

Quindi, perchè affidarsi ad altro quando si possiede il meglio?


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